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Titolo rilasciato

La Scuola rilascia il Diploma di Specializzazione nelle Professioni Legali

VALORE DEL DIPLOMA

Uditore giudiziario
Ai sensi del d.lgs. n. 160/2006 (attuativo dell’art. 1, c. 1, lett. A, della legge delega n. 150/2005), così come modificato dall’art. 1, legge 30 luglio 2007, n. 111 (Modifiche alle norme sull’ordinamento giudiziario), sono ammessi al concorso per uditore giudiziario, i laureati in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni e del diploma conseguito presso le scuole di specializzazione per le professioni legali previste dall’art. 16 d.lgs. 17 novembre 1997, n. 398, e successive modificazioni (art. 2, c. 1, lett. H); invece i laureati in giurisprudenza a seguito di corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, iscritti al relativo corso di laurea anteriormente all’anno accademico 1998-1999, sono ammessi ai concorsi per l’accesso in magistratura indetti fino al quinto anno successivo alla data di acquisto di efficacia del primo dei decreti legislativi emanati nell’esercizio della delega di cui all’art 1, c. 1, lett. A, della L. n. 150/2005, indipendentemente dal possesso o meno del diploma di specializzazione (art. 2, c. 5).

Per gli aspiranti Magistrati, la riforma dell’Ordinamento giudiziario (cd “riforma Mastella”), recentemente entrata in vigore, prevede che possano partecipare al concorso per accedere alla carriera di Magistrato coloro che abbiano già conseguito, oltre alla laurea in Giurisprudenza, ulteriori titoli quali in alternativa:

a) Magistrato amministrativo o contabile;
b) Funzionari dello Stato con qualifica dirigenziale o direttiva;
c) Docenti Universitari in materie giuridiche;
d) Avvocati o Magistrati Onorari con adeguata esperienza professionale;
e) Dottorato di ricerca in una materia giuridica;
f) Diploma della Scuola di specializzazione per le professioni legali.

Pertanto, per i neo laureati aspiranti Magistrati, il Diploma di specializzazione è divenuto, di fatto, titolo indispensabile per partecipare al relativo concorso.

Pratica notarile e forense
Il diploma di specializzazione è valido ai fini del compimento del periodo di pratica per l'accesso alle professioni di avvocato e notaio per il periodo di un anno (D. I. n. 475/2001 - G.U. n. 25 del 30.1.2002).

Magistrato onorario
Il diploma costituisce titolo di preferenza sia per la nomina da parte del C.S.M. quale vice procuratore onorario (art. 72, comma 1 lett. a), e) del R.D. n. 12/1941 modif. - art. 50 d.lgs. n. 274/2000), sia per la nomina, da parte del Ministro della Giustizia, quale giudice onorario di tribunale ai sensi dell'art. 42-ter, comma 4, R.D. 30 gennaio 1941, n. 12 (introdotto dal D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51).

Durante le frequenza della scuola
Gli allievi, che frequentano il secondo anno della Scuola, possono essere delegati direttamente dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario a svolgere le funzioni di Pubblico ministero davanti al Giudice monocratico, sia nell'udienza dibattimentale dei procedimenti penali (art. 72, comma 1 lett. a) del RD n. 12/1941 modif.), sia nei procedimenti civili (art. 72, comma 1 lett. e) del RD n. 12/1941 modif.).
Le medesime funzioni possono essere svolte davanti al Giudice di pace nell'udienza dibattimentale dei procedimenti penali (art. 50 d.lgs. n. 274/2000).